Stockholm Halvmarathon

Si chiude un’avventura e se ne apre un’altra

Dopo praticamente nove mesi di allenamenti quasi ininterrotti, qualche sacrificio e quasi seicento chilometri percorsi è arrivato il giorno. Volenti o nolenti il momento di posizionarsi sulla linea dello start arriva per tutti, o perlomeno per quelli che si mettono in discussione. Il problema di mettersi in discussione è proprio questo: che alla fine ti fai prendere la mano e una volta raggiunto un traguardo ne vedi subito uno ancora più impegnativo.

Nove mesi fa iniziai a correre. Partii il 5 gennaio con l’idea di correre un minuto e camminarne un altro, per dieci volte. E dopo venti minuti tornai a casa stremato, sudato e senza fiato. Sono passati nove mesi, poco più e ho raggiunto il mio obiettivo: la Stockholm Half Marathon.

Allora mi sembrava qualcosa di impossibile. Correre 21 chilometri per me che a malapena riuscivo a portarne a termine uno senza dovermi fermare a prendere fiato sembrava un’impresa. Oggi ho deciso di pormi un nuovo obiettivo, ho deciso di spostare un pochino più in là l’asticella che segna i miei limiti. Il 24 settembre 2016 correrò la Lidingoloppet che viene definita dalla IAAF the longest and the largest cross country race in the world.

30 chilometri, una corsa leggendaria qui in Svezia, nella bellissima cornice dell’isola di Lidingö e parte dello Svensk Klassiker (che oltre ai 30 km di corsa prevede i 90 km di fondo della Vasaloppet, i 3 km a nuoto e 300 in bici da fare nello stesso anno).

La mia avventura si è quindi conclusa il 21 settembre, ma solo per dare spazio ad un’altra impresa

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Run4Bethlehem: le ultime settimane prima della Stockholm Half Marathon

Da qualche settimana non scrivo più a proposito di Run4Bethlehem. Gli allenamenti sono andati avanti, anche se le due settimane passate in Italia nella seconda metà di luglio mi hanno decisamente fatto male. Non essendo abituato a quel clima torrido ho sofferto ogni uscita e ho perso il ritmo degli allenamenti. Al mio ritorno qui in Svezia ho ripreso il programma stabilito in vista del 12 settembre grazie soprattutto al clima favorevole.

Nel frattempo ho partecipato alla Midnattsloppet di Stoccolma, la 10 km più partecipata d’Europa con oltre 40.700 iscrizioni nel 2014 e oltre 37 mila nel 2015. È piacevole partecipare a queste manifestazioni per prendere il feeling con la corsa competitiva. Trovo queste esperienze bellissime e rigeneranti tanto’è che ho percorso oltre metà gara con il sorriso stampato in faccia.

Ho ancora 10 uscite prima della tanto attesa Mezza Maratona di Stoccolma. Alle tre uscite programmate ne aggiungo una di 4-5 km di trail su sentiero con scarpe poco ammortizzate (natural) per rinforzare i piedi. Anche in questo caso non voglio strafare, aggiungerò magari un chilometro settimanale di natural trail una volta raggiunto l’obiettivo della mezza il 12 settembre. Quello di correre sui sentieri è un desiderio che vorrei portare avanti magari partecipando a qualche competizione l’anno prossimo.

Il mio primo obiettivo è stato fin dall’inizio quello di portare a termine i 21 km di Stoccolma, ma speravo di poterlo fare entro le 2 ore e 10. Ora devo essere realistico e puntare a chiuderla in meno di 2:30. Poco male, avrò tutto il 2016 per migliorare la mia performance sulla mezza maratona. Nel frattempo devo ammettere che la 10k è una distanza che mi piace tantissimo, chissà se proverò le stesse gioie con la 21k.

Dal punto di vista social puoi seguire il progetto Run4Bethlehem sulla pagina Facebook, iscrivendoti al Gruppo CBH Running Team oppure seguendoci su Twitter.

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È iniziata la preparazione alla mezza maratona di Stoccolma

Il tempo passa e la Stockholm Half Marathon si avvicina. Il programma di 16 settimane per prepararmi all’evento è iniziato lunedì 27 maggio e come prima settimana è andata bene anche se non è stata troppo spinta.

Lunedì 40 minuti lenti, giovedì 60 e domenica mattina 90, sempre tentando di mantenere un’andatura lenta tra i 6’40” e i 7’15” minuti per chilometro. Nulla di spettacolare. La vera prova è stata quella di domenica mattina visto che non ho mai corso per 90 minuti filati prima d’ora. Se fino a sabato sera il pensiero mi eccitava, domenica mattina un po’ di paura l’avevo. Ogni volta che ci si mette alla prova si è un po’ tesi.

Sia giovedì che domenica ho optato per un percorso molto bello, quasi esclusivamente in mezzo ad alberi o sulle rive del Lago Mälaren (il terzo lago svedese per superficie, 3,4 volte il lago di Garda) vicino a casa mia. Questo però ha voluto dire soffrire il vento freddo proveniente da ovest che forse mi ha un po’ ostacolato. Correre con il vento freddo che ti sferza il viso ha senza dubbio ripercussioni sul cronometro, ma la sensazione di pace e di vigore interiore che si prova è indescrivibile, sembra quasi di vivere un’esperienza inaccessibile agli altri.

I primi chilometri, nonostante faccia 10 minuti di cyclette e 10 di stretching prima di partire, sono sempre drastici. Superato il terzo/quarto chilometro inizio a prendere consapevolezza di me stesso. Nell’uscita di domenica mi sono reso conto che dal 10 chilometro (gli ultimi 22 minuti) in poi ho dato il meglio, le gambe andavano avanti da sole e il mio passo era costante. Uscire senza fare riscaldamento e stretching per me è deleterio, non riesco ad ingranare come vorrei neppure dopo diversi chilometri. Uscire già caldo mi permette di vivere al meglio il piacere della corsa, dell’uscita in sé. Senza contare il rischio infortuni che un buon riscaldamento riduce drasticamente.

L’importanza di avere un programma di allenamento è incommensurabile. Affidarsi ad un calendario fatto di appuntamenti ragionati e prestabiliti ti aiuta ad affrontare ogni uscita focalizzato sul risultato da raggiungere. Dalla settimana prossima so già che le mie settimane saranno scandite da un’uscita lenta il lunedì o il martedì, una seduta di ripetute il giovedì e un lungo la domenica.

La raccolta fondi prosegue, anche se lentamente. Questo mi rincuora, e ho comunque qualche bella idea per stimolare i miei contatti. ti ricordo infatti che sto preparando la mezza maratona di Stoccolma per raccogliere fondi a favore del Caritas Baby Hospital di Betlemme, l’unico ospedale pediatrico della Cisgiordania. Se vuoi sostenermi, dona cliccando sul banner qui sotto.

Grazie in anticipo e buone corse a tutti 😉

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La mia prima gara

Sabato ho corso la prima gara della mia carriera di runner.
Mentirei se vi dicessi che non ero nervoso. Ho iniziato a sentire la tensione per la competizione di 10 km di Norra Djurgårdsstadsloppet già alcuni giorni prima.

Non mi sono preparato nello specifico per i 10 chilometri di sabato, ho voluto inserire questo evento nel mio cammino verso la Mezza Maratona di Stoccolma del 12 settembre. È una distanza che in allenamento ho già coperto un paio di volte, senza spingere, per lavorare sulla durata più che sulla velocità, ma volevo a tutti i costi sperimentare il prima possibile l’atmosfera della gara, la compresenza di altri corridori, il profumo della competizione. Ho scelto la 10 chilometri e non la 5 inoltre per spirito di sfida e ne sono soddisfatto.

Il percorso designato dagli organizzatori è stupendo, se passerete mai da Stoccolma vi esorto a provarlo perché merita tantissimo, anche solo per una lunga passeggiata. Il tempo è stato clemente e la temperatura mite, cosa chiedere di più? Alle 13.45 siamo partiti ed io, consapevole dei miei limiti mi sono tenuto infondo al gruppo pensando che avrei dovuto tenere il mio passo, seppur lento.

La maggior parte dei partecipanti hanno tenuto fin da subito ritmi decisamente alti, me ne sono accorto quando il mio smartphone mi ha comunicato di aver percorso il primo chilometro in 5.44 minuti. Il mio obiettivo era di tenere una media di 6.30 minuti/km per stare sotto 1h 10 minuti di gara. Al secondo chilometro ho cominciato a sentire subito la stanchezza, mi capita sempre, e al terzo mi sono venuti dubbi sulla mia preparazione. Al quinto, in mezzo ad una fattoria didattica con mucche e capre ho visto il primo punto ristoro con bicchieri d’acqua e passato quello ho capito che avrei finito la gara. Dal 5° all’8° il mio passo è stato costante, tanto che il 6° il 7° chilometro li ho percorsi entrambi in 6.30 minuti ciascuno con il passo che la mia preparazione mi ha concesso come confortevole. Dall’ottavo in poi ho cominciato a prendere i corridori che avevano speso troppo all’inizio e li ho superati, non sarei arrivato ultimo perlomeno. Alcuni di loro si sono ritirati nella seconda metà della gara.

Gli ultimi due chilometri ho dato tutto, portando i miei tempi al chilometro sotto i 6 minuti. Ero consapevole che l’arrivo non sarebbe stato semplice. Poche centinaia di metri dopo la partenza vedevo salire i partecipanti alla 5k per la salita che noi stavamo scendendo con un dislivello di circa 25 metri. Su per la salita ho spinto e ho dato tutto quello che potevo, a qualche decina di metri dalla fine ho sentito che non ce la facevo più e per la prima volta durante la gara ho rallentato fino a camminare per un paio di metri affinché i conati di vomito mi sparissero. Lo scatto finale l’ho fatto con tutte le energie rimaste.

Quando appena dopo l’arrivo una biondina mi ha consegnato la medaglia del finisher mi sono sentito bene, quasi come se lo sforzo fatto nell’ultima ora non mi fosse neppure pesato più di tanto. Alla tenda degli organizzatori mi hanno confermato il tempo di 1.02.15. Non ci credevo. Avrei pensato di chiudere in non meno di 1.05.00. Guardando in serata i tempi dei partecipanti mi sono reso conto che il primo ad arrivare ha fatto registrare  34.15 minuti mentre l’ultimo 1.04.10. La maggior parte ha tenuto ritmi sotto i 5 min/km. È stata una gara molto veloce.

Sono arrivato alla fine della mia prima gara e per la terza volta ho corso per 10 chilometri filati, questa è la mia vittoria. Ora so che ce la posso fare se mi preparo e lavoro con costanza. Prima devo portarmi a correre per i 21 km della Mezza Maratona, che è il mio obiettivo il 12 settembre, poi lavorerò sulla performance. Nel frattempo avanti tutta!

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La Stockholm Half Marathon

Il 12 settembre 2015, fra sei mesi esatti, si svolgerà la Stockholm Half Marathon e io vi parteciperò.

È la prima gara che faccio, non sono mai stato un corridore. Quando il 5 gennaio ho iniziato a correre non riuscivo neppure ad arrivare al primo chilometro senza dovermi prima fermare a prendere fiato. Per portare a termine una mezza maratona bisogna percorrere ben 21,0975 chilometri. I grandi atleti lo fanno in poco più di un’ora, il record mondiale per questa distanza l’ha fatto segnare l’atleta eritreo Zersenay Tadese con i suoi 58’23” nel 2010 a Lisbona.

09-Banan-Norr-MalarstrandIl tracciato della competizione svedese è quantomeno affascinante. Partiremo in circa 18.000 e correremo per le vie del centro della capitale svedese. Lo start è previsto davanti al Palazzo Reale (La Svezia è una Monarchia) e i runners percorreranno Norrmalm, l’isola di Kungsholmen per poi tornare sulla terra ferma sempre a Norrmalm, e poi a sud attraverso la bellissima Gamla Stan, dove si ritornerà dopo aver corso per le bellissime e caratteristiche vie di Sodermalm (una delle isole più belle di Stoccolma). L’arrivo è previsto sempre davanti al Palazzo Reale.

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La prima edizione della corsa, con il nome di Stockholm Half Marathon (Stockholm Halvmarathon in svedese) risale al 2007, ma ha radici ben più vecchie. Si parla della Stockholmsloppet addirittura nel 1927, ma solo nel 1962 con il nome di Lilla Maran (Little Marathon) raggiunge una lunghezza di 21,098 km divenendo probabilmente la prima mezza maratona mai organizzata in Svezia.

Ora che ne sai di più ricordati di donare, anche solo 10€ e di spargere la voce tra tutti i tuoi amici, colleghi o conoscenti per raccogliere i 2.100€ che ci siamo prefissi di raccogliere a favore del Caritas Baby Hospital di Betlemme attraverso la raccolta fondi aperta su La Rete del Dono. Ogni donazione ha un valore inestimabile per i pazienti dell’unico ospedale pediatrico della Palestina.

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I miei primi 100 km

Ogni buona storia è fatti di eventi così come (quasi) ogni buon libro è suddiviso in capitoli. La mia avventura per Run4Bethlehem non fa eccezione. Il primo traguardo verso la Stockholm Half Marathon l’ho superato alcuni giorni fa: ho superato la soglia dei 100 km!

I miei primi 100 km li ho guadagnati in poco meno di due mesi. Ho iniziato a correre il 5 giugno 2015 e il centesimo chilometro l’ho conquistato il 3 marzo. Cento chilometri in due mesi sono un po’ pochini e sicuramente nei prossimi post ti illustrerò la mia tabella di allenamento così da farti capire che:

  1. Tutti possono alzarsi dal divano e andare a correre
  2. Un approccio graduale è unico che porta a risultati nel tempo

Come molti runners pure io uso un’applicazione per smartphone che mi aiuta a monitorare i miei allenamenti. Questa APP si chiama Runtastic. Le informazioni utili che ti da sono molteplici, a partire dalla distanza percorsa, il ritmo medio, la velocità sostenuta e, se abbinata ad un’apposita fascia, la frequenza cardiaca. I miei ritmi sono talmente lenti che alcune volte, leggendo i dati della corsa appena svolta, mi chiedo se stessi passeggiando anziché correre. Ma questo, nel mio caso, non ha importanza. Io corro per stare bene, io corro per rivalsa, corro per tagliare il traguardo. La mia competizione è con quel me stesso costretto a casa, steso e condannato al riposo forzato.

Sarà interessante vedere quanti chilometri avrò percorso la sera del 12 settembre, una volta terminata la mezza maratona di Stoccolma. Quanti chilometri mi saranno serviti per vincere la mia sfida. Quante ore avrò passato per strada, sotto la pioggia o con il sole, al freddo o attraverso la nebbia. Se ci penso ora sorrido, 100 chilometri sono proprio solo l’inizio di questa mia bella avventura…

Clicca sull’immagine qui sotto per fare la tua donazione, anche solo 10 euro sono importanti per noi. Come ogni corsa è composta da migliaia di singoli passi, anche la nostra raccolta fondi ha bisogno di tante piccole donazioni. Puoi fare la differenza, sappilo!

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