Social Media Marketing

Le banche e il futuro dell’incompetenza sui social network

L’altra sera ho partecipato ad un incontro, organizzato da una delle principali banche italiane, sul fenomeno Social Web e le opportunità che questo può far nascere per le nostre imprese.

Il relatore, molto preparato, ha illustrato la grande rivoluzione messa in atto dai social e dal web negli ultimi anni.

Una volta entrati nel vivo del discorso, però ho assistito ad una serie di scivoloni sulle pratiche migliori da adottare sui social. Sono stati 5 i punti che mi hanno fatto letteralmente rabbrividire.

  1. Profili Privati per fare business. Avete capito bene, anzi benissimo. Non solo invitava a farsi tanti amici organizzati per liste per poter stare in contatto con i propri clienti, ma faceva pure vedere come faceva lui, accettando l’amicizia dei presenti e inserendoli in una particolare lista!
  2. Gattini e lavatrici. Anche qui avete capito benissimo, purtroppo. I gattini ottengono molti più “mi piace” delle lavatrici, quindi postate la foto di un gattino e successivamente quella della lavatrice che volete vendere. Le persone attirate dalla foto del gattino verranno sul vostro profilo e vedranno la lavatrice (e, aggiungo io, non potranno fare a meno di comprarla). Questo metodo funziona così bene che ho 36 lavatrici a casa, solo perché mi piacciono i gattini!
  3. Usa hootsuite per non perdere tempo sui social. Hootsuite è uno strumento utilissimo, ma al grido di “scrivi un solo post e lo condividi su tutti i social che hai” ho avuto un pericoloso calo di pressione. Abbandoniamo tutte le fandonie sull’utilizzo degli hashtag e dei linguaggi migliori a seconda del canale presidiato, abbracciando l’impersonalità. Da quando in qua ogni luogo richiede un proprio linguaggio?
  4. Assumere 20enni per gestire i social. Io non ho nulla contro i 20enni (forse un po’ di invidia per la prestanza fisica…..), se sono formati e preparati adeguatamente. Invitare un imprenditore a dare la reputazione della propria attività in mano ad un ragazzo senza esperienza e un’adeguata formazione è a dir poco incosciente.
  5. Conclusione. La conclusione è stata fonte di incubi per tutta la notte. Se ogni attività di Verona (luogo dove si è svolto l’evento) assumesse un ragazzo per lavorare sui social risolveremmo la disoccupazione creata dalla crisi! Il fatto che un dipendente di una banca ci dica questo mi sembra a dir poco sconveniente dato che proprio le banche hanno messo in ginocchio l’economia.

meditiamo, meditiamo…..

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Il tuo Brand sui social? Non pensarci nemmeno!

Lo so, tutti ti parlano di Facebook, di Twitter, di Google+ o di Pinterest. E se non fai foto con Instagram sei uno sfigato. Ormai senti parlare di condivisione, di follower, di timeline ovunque. Sembra che queste mode adolescenziali abbiano stregato almeno la metà delle persone che conosci. Ma questi social-qualcosa non erano nati per vedere quanto ci metteva la propria ex ragazza a trovarsi una nuova vittima?

C’è addirittura chi li usa per lavoro! Evidentemente la crisi sta concedendo troppo tempo libero a molti professionisti/imprenditori.

Se hai un’attività tua e se vuoi dei buoni motivi per NON approcciare il web e i Social Network, te li do io:

Il Tempo. Ti portano via troppo tempo. E il tempo passato a comunicare con i tuoi clienti è tempo buttato via. O si fattura o si muore, non ha senso sprecare energie in futili chiacchiere. Cosa avranno mai da dirsi poi, tutte queste persone sul web?

La Lingua. Si deve saper scrivere, almeno in italiano corrente. Il tuo scopo è fare business, non improvvisarti giornalista o scrittore. L’italiano poi è una brutta bestia, tutti pronti a prenderti in giro se ti scappano delle frasi in dialetto o se non sai usare i congiuntivi. I tuoi prodotti parlano per te.

La Sicurezza. Su internet è pieno di cinesi pronti a copiare tutto ciò che fai. Non ha senso che tu stia lì a descrivere ciò che fai e come lo fai, solo per far contenti coloro che non vedono l’ora di copiare il tuo prodotto o il tuo servizio. I clienti, quelli veri vengono in azienda a conoscerti!

Il Costo. Investire su target profilati attraverso il social web costa meno che investire a pioggia sui grandi mass media: ci sarà un motivo, no? Chiedetevi perché l’Amarone della Valpolicella costa più del Tavernello!

La Strategia. Differenziati! Sui social network ci sono tutti, perché dovresti esserci anche tu? Fatti notare non cedendo a queste mode passeggere, perché si tratta solo di questo. E non venitemi a dire che le persone hanno voglia di comunicare con le aziende. I clienti vogliono solo gli sconti!

Su Facebook, così come sugli altri Social, le persone ci stanno per farsi i fatti degli altri, non per mettersi in contatto con te e neppure per tenersi informati. È il pettegolezzo l’anima del web. Al limite puoi presenziare con profilo personale fake tanto per vedere che fanno i tuoi concorrenti.

stupidityQuesto articolo e frutto di ironia e di tante risposte insensate sentite troppo spesso!
Credete che ciò che ho scritto sia insensato e stupido? Allora siete sulla strada giusta, buon lavoro!