Pubblica Amministrazione

PA e trasparenza: in Italia sarà un lungo cammino

Si sa, quando un determinato settore/ambito della vita pubblica ha deluso profondamente, allora è molto facile far parlare dei propri errori e molto più difficile dare risalto ai successi.

Questo è il punto di partenza se vogliamo affrontare realisticamente il rapporto tra social web e istituzioni. Il 9 giugno Oscar Giannino pubblica su Twitter un link alla pagina del worldjusticeproject.org dove viene messo in risalto il bassissimo livello di trasparenza tra Pubblica Amministrazione e cittadini.

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Su un totale di 97 paesi presi in analisi, l’Italia risulta 47 alla voce Open Government (vicino a stati come India, Cina, Ucraina, Russia, Turchia, Kenia, Tanzania, Burkina Faso, Senegal, etc.). Il punteggio nasce da una valutazione di diversi fattori

Dati come questi fanno riflettere. Ovviamente prima di gridare allo scandalo dobbiamo valutare la fonte dell’informazione e l’attendibilità della stessa.

Ciò che comunque mi sento di affermare è che la digitalizzazione e i nuovi strumenti di comunicazione permettono la creazione di relazioni costruttive tra cittadini e PA, andando ad accrescere la fiducia dei primi nelle seconde.

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Cittadini e istituzioni: il web come luogo di collaborazione

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In altri momenti ho ribadito ironicamente che in certi casi è meglio non essere presenti sui social network. In particolare se si rappresenta un’azienda “poco” social, che non vuole mettersi in discussione con i propri interlocutori (clienti, fornitori, partners, etc.). Il social web potrebbe, in questi casi, amplificare le sue bad-practice (mancata assistenza, ritardo pagamenti, scadente qualità prodotti/servizi, etc.)!

Tutt’altra storia se parliamo di Pubblica Amministrazione.
Nel rapporto politico (in senso greco, di comunità di cittadini) le due parti sono i cittadini e coloro ai quali i cittadini stessi hanno affidato il governo della “cosa pubblica” e l’amministrazione del pubblico interesse. Sarebbe un errore leggere questo tipo di relazione come quella che lega un’azienda o un’attività commerciale al proprio segmento di mercato. In primis perché l’obiettivo di un ente pubblico non è l’utile , bensì la gestione oculata di un patrimonio comune (non solo monetario) e la qualità della vita dei cittadini. In secondo luogo perché il mandato dell’azienda viene dalla visione (più o meno illuminata) dell’imprenditore, mentre nel settore pubblico è la comunità di cittadini ad investire, più o meno direttamente, il governante. Ciò che accomuna le due prospettive è invece l’ottica di medio lungo periodo, necessaria allo sviluppo di azioni e strategie efficaci e la necessità di fiducia affinché il rapporto sia sano e concreto.

Il cittadino ha, oggi come ieri, bisogno di informazioni. Sente la necessità di essere in contatto con chi governa il territorio, con le forze che pubblicamente si rendono portavoce del cittadino stesso. Questa necessità, insieme alla consapevolezza del fatto che oggi, grazie al social web, è facile comunicare (se lo si vuol fare!) porta le persone ad aspettarsi dalla PA una comunicazione costante e di qualità. Va sottolineato che in Italia siamo stati abituati a dare per scontato che l’innovazione nel settore pubblico arrivi una quindicina d’anni dopo rispetto al settore privato.

Questi due fattori ci fanno capire che ormai una buona fetta di cittadini si aspetta di essere tenuta informata attraverso i mezzi di comunicazione più moderni e veloci. Senza contare che questa ipotetica metà della popolazione è anche quella che spesso fa più rumore senza dover scendere nelle piazze con manifestazioni che, a volte, sfociano in violenza.

Oggi comunicare attraverso i social e il web è, per le Pubbliche Amministrazioni un obbligo. La condivisione e l’utilizzo competente di questi strumenti porta a diversi benefici:

  1. Promozione del Territorio
  2. Gestione delle Emergenze
  3. Aggiornamenti Legislativi
  4. Assistenza diretta al Cittadino

…e qui ne ho citate solo alcune!

Il prezzo da pagare è solamente quello di voler dialogare con i cittadini!

Un serio progetto di comunicazione online, pur non essendo a costo zero, ha diversi punti di forza:

  1. È decisamente più economico di molti altri investimenti fatti sui media tradizionali
  2. Porta a risultati misurabili in poco tempo
  3. È un’attività costante che migliora la reputazione dell’ente che la abbraccia
  4. Permette feedback immediati da parte della comunità
  5. Fa crescere la consapevolezza di se stessi come rappresentanti dei cittadini
  6. Aumenta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e favorisce la collaborazione

Una crescita costante e consapevole dei rapporti tra la comunità e le istituzioni è oggi un obiettivo realisticamente raggiungibile con poco sforzo. Questa è l’occasione che molte forze politiche hanno di dimostrare il processo di svecchiamento che garantirà loro la sopravvivenza.