Run4Bethlehem

Non sono un atleta, ma il 5 gennaio 2005 ho deciso di iniziare a correre.
Ho deciso di farlo per il Caritas Baby Hospital di Betlemme, l’unico ospedale pediatrico della Cisgiordania.
Aiutami a raccogliere fondi per i loro piccoli pazienti
http://bit.ly/MezzaDiStoccolma

La Stockholm Half Marathon

Il 12 settembre 2015, fra sei mesi esatti, si svolgerà la Stockholm Half Marathon e io vi parteciperò.

È la prima gara che faccio, non sono mai stato un corridore. Quando il 5 gennaio ho iniziato a correre non riuscivo neppure ad arrivare al primo chilometro senza dovermi prima fermare a prendere fiato. Per portare a termine una mezza maratona bisogna percorrere ben 21,0975 chilometri. I grandi atleti lo fanno in poco più di un’ora, il record mondiale per questa distanza l’ha fatto segnare l’atleta eritreo Zersenay Tadese con i suoi 58’23” nel 2010 a Lisbona.

09-Banan-Norr-MalarstrandIl tracciato della competizione svedese è quantomeno affascinante. Partiremo in circa 18.000 e correremo per le vie del centro della capitale svedese. Lo start è previsto davanti al Palazzo Reale (La Svezia è una Monarchia) e i runners percorreranno Norrmalm, l’isola di Kungsholmen per poi tornare sulla terra ferma sempre a Norrmalm, e poi a sud attraverso la bellissima Gamla Stan, dove si ritornerà dopo aver corso per le bellissime e caratteristiche vie di Sodermalm (una delle isole più belle di Stoccolma). L’arrivo è previsto sempre davanti al Palazzo Reale.

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La prima edizione della corsa, con il nome di Stockholm Half Marathon (Stockholm Halvmarathon in svedese) risale al 2007, ma ha radici ben più vecchie. Si parla della Stockholmsloppet addirittura nel 1927, ma solo nel 1962 con il nome di Lilla Maran (Little Marathon) raggiunge una lunghezza di 21,098 km divenendo probabilmente la prima mezza maratona mai organizzata in Svezia.

Ora che ne sai di più ricordati di donare, anche solo 10€ e di spargere la voce tra tutti i tuoi amici, colleghi o conoscenti per raccogliere i 2.100€ che ci siamo prefissi di raccogliere a favore del Caritas Baby Hospital di Betlemme attraverso la raccolta fondi aperta su La Rete del Dono. Ogni donazione ha un valore inestimabile per i pazienti dell’unico ospedale pediatrico della Palestina.

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I miei primi 100 km

Ogni buona storia è fatti di eventi così come (quasi) ogni buon libro è suddiviso in capitoli. La mia avventura per Run4Bethlehem non fa eccezione. Il primo traguardo verso la Stockholm Half Marathon l’ho superato alcuni giorni fa: ho superato la soglia dei 100 km!

I miei primi 100 km li ho guadagnati in poco meno di due mesi. Ho iniziato a correre il 5 giugno 2015 e il centesimo chilometro l’ho conquistato il 3 marzo. Cento chilometri in due mesi sono un po’ pochini e sicuramente nei prossimi post ti illustrerò la mia tabella di allenamento così da farti capire che:

  1. Tutti possono alzarsi dal divano e andare a correre
  2. Un approccio graduale è unico che porta a risultati nel tempo

Come molti runners pure io uso un’applicazione per smartphone che mi aiuta a monitorare i miei allenamenti. Questa APP si chiama Runtastic. Le informazioni utili che ti da sono molteplici, a partire dalla distanza percorsa, il ritmo medio, la velocità sostenuta e, se abbinata ad un’apposita fascia, la frequenza cardiaca. I miei ritmi sono talmente lenti che alcune volte, leggendo i dati della corsa appena svolta, mi chiedo se stessi passeggiando anziché correre. Ma questo, nel mio caso, non ha importanza. Io corro per stare bene, io corro per rivalsa, corro per tagliare il traguardo. La mia competizione è con quel me stesso costretto a casa, steso e condannato al riposo forzato.

Sarà interessante vedere quanti chilometri avrò percorso la sera del 12 settembre, una volta terminata la mezza maratona di Stoccolma. Quanti chilometri mi saranno serviti per vincere la mia sfida. Quante ore avrò passato per strada, sotto la pioggia o con il sole, al freddo o attraverso la nebbia. Se ci penso ora sorrido, 100 chilometri sono proprio solo l’inizio di questa mia bella avventura…

Clicca sull’immagine qui sotto per fare la tua donazione, anche solo 10 euro sono importanti per noi. Come ogni corsa è composta da migliaia di singoli passi, anche la nostra raccolta fondi ha bisogno di tante piccole donazioni. Puoi fare la differenza, sappilo!

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Correre per il Caritas Baby Hospital

Dopo le prime sessioni di allenamento è nata l’idea del progetto #Run4Bethlehem. Mi sono chiesto se fosse possibile dedicare questa mia avventura a qualcuno e mi è tornato in mente che molti podisti, oggi si dice runners, corrono per raccogliere fondi per i più bisognosi.

Caritas Baby HospitalSono bastati pochi minuti di una chiacchierata con la mia compagna Manuela per capire che il Caritas Baby Hospital di Betlemme sarebbe stata la scelta migliore. Il CBH è l’unico ospedale pediatrico, che supporta anche le famiglie dei piccoli pazienti, in tutta la Palestina. Fu fondato nel 1952 da Ernst Schnydrig sotto l’egida di Aiuto Bambini Betlemme (Kinderhilfe Bethlehem) organizzazione umanitaria internazionale nata presso la Caritas Svizzera e dal 2005 presente anche in Italia.

Ogni hanno oltre 35.000 pazienti ricevono cure presso questa moderna struttura. Noi ci siamo è il motto che rappresenta Aiuto Bambini Betlemme, un motto che racchiude in tre parole la missione di decine di medici, infermieri e specialisti che lavorano per il Caritas Baby Hospital a Betlemme, ma anche a Lucerna e a Bussolengo (Verona) assicurandosi che l’ospedale riceva i fondi necessari per poter continuare nell’importantissima attività che quotidianamente svolge per i bimbi palestinesi.

Correre per loro significa porre l’attenzione su chi non gode dei riflettori della televisione o dei grandi media. Correre per il Caritas Baby Hospital vuol dire me dare un senso ad ogni singolo chilometro percorso. Per questo abbiamo aperto ieri una pagina dedicata alla raccolta fondi sul sito Rete del Dono dove potrai fare la tua donazione in modo sicuro e trasparente. La cifra obiettivo che vogliamo raccogliere entro il 12 settembre 2015 (giorno della mezza maratona di Stoccolma) è pari a € 2.100.

Abbiamo più di sei mesi per raccogliere 2.100 €, quindi ti chiedo di donare anche pochi euro. Passa parola con i tuoi amici, i tuoi colleghi, la tua squadra di calcio o di pallavolo. Se siete in 10 e se raccogliete 10 euro a testa sono già 100 € per il Caritas Baby Hospital. Io non mollerò, continuerò ad allenarmi e ad informarti settimanalmente di come procede la mia preparazione, tu non mollare e fai conoscere la nostra iniziativa a chi ti sta vicino, insieme possiamo fare molto.

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Run4Bethlehem: l’inizio dell’avventura

Ogni storia ha un inizio. L’inizio di questa storia non è dei più felici.

Io non sono mai stato un atleta e non lo sono neppure oggi. Ma quando nel novembre 2013 iniziai a sentirmi poco bene la mia forma fisica ebbe un peggioramento repentino. Qualsiasi azione per me diventava difficoltosa, ero sempre debole e stanco e proprio in quei giorni mi trovai costretto a fare un trasloco. La mia compagna era incinta del nostro secondogenito e fortunatamente amici e parenti mi diedero una mano.

Mi decisi così a fare una visita e degli esami per capire cosa mi stesse accadendo. I valori del fegato erano completamente sballati, il ché mi stupii non poco dato che non bevo alcolici, quasi mai. Quello che emerse fu la presenza del cosiddetto Cytomegalovirus. Questo virus dal nome così buffo non è certo pericoloso, ma non è curabile attraverso terapie. Il paziente che contrae il cytomegalovirus deve semplicemente aspettare che il proprio corpo crei gli anticorpi e lo debelli da sé.

I mesi che ne seguirono furono faticosissimi. Il trasloco andava per le lunghe, il nostro secondo figlio nacque a fine aprile e comunque essendo libero professionista non avevo diritto alla malattia. Il sintomo più importante è la spossatezza, un senso di affaticamento e di stanchezza che mai avevo provato prima. Stare sveglio per più di cinque ore senza avere la possibilità di stendermi era impensabile, fare due piani di scale a piedi costituiva un’impresa spaventosa. Alcune mattine non riuscivo neppure ad affrontare brevi tragitti in auto. I mesi passavano e quando, a fine 2014, mi ripresi almeno in parte decisi che mi dovevo qualcosa.

Ho avvertito dentro di me un forte bisogno di rivalermi sulla malattia per la mia salute e il mio benessere. Così il 5 gennaio 2015 ho iniziato a correre e l’8 gennaio mi sono registrato alla Stockholm Half Marathon.

Perché Run4Bethlehem? Per saperlo dovrai aspettare la settimana prossima, non posso certo svelarti tutto oggi 😉

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