Il web è nostro: teniamolo pulito


Il 26 maggio 2004 il New York Times pubblica un pezzo intitolato The Times and Iraq a firma degli editori dove sostanzialmente si ammette di non aver verificato dovutamente le fonti quando appoggiò la guerra in Iraq per cercare e distruggere le armi di distruzione di massa in mano all’ex dittatore Saddam Hussein.

Sulla colonna di sinistra della pagina web è interessante vedere la classifica degli articoli most emailed. Questo mi ha fatto pensare a quanti sono 11 anni, o meglio quanto lo siano stati questi 11 anni. Il mondo è cambiato. Noi siamo cambiati. Ed è cambiato il modo in cui noi ci raccontiamo filo mondo.

La creazione e la condivisione delle notizie da allora è cambiata molto e non parliamo di un epoca pre-web. Anche allora esistevano blog, siti di notizie o approfondimenti. La partecipazione di non giornalisti al mondo dell’informazione era allora come oggi elevata. Ciò permette a tutti noi di essere un importante ingranaggio nel processo virale della notizia. Gli onori portano oneri e questo vuol dire responsabilità.

Essere parte del processo virale fa sì che in un certo qual modo siamo responsabili di quello che passa attraverso di noi. Se una cosiddetta bufala ti appare in bacheca sono due le possibilità:

  1. Hai degli amici creduloni
  2. Segui delle pagine poco serie

Nel momento in cui ricondividi questo contenuto ti rendi a tuo modo:

  1. Ridicolo e credulone se non addirittura stupido
  2. Responsabile di imbrattare il web con delle scempiaggini

Il web è diventato un luogo di tutti o forse lo è sempre stato. Come il parco che abbiamo sotto casa, o come una sorta immensa riserva naturale all’interno della quale incontrarsi e parlare. L’unica minaccia a questo ecosistema siamo noi e la nostra pochezza nel condividere contenuti (immagini, articoli, video, etc.) con una leggerezza tale da dimostrare la totale inesistenza di spirito critico. La facilità nel premere il pulsante condividi su Facebook non ti deve esimere dall’accendere il cervello e chiederti: è autentica questa notizia? Può interessare alla mia cerchia di amici? Oppure sto insozzando la nostra bella riserva con della vera e propria immondizia?

Il nostro spirito critico è importante nel nostro stare con gli altri soprattutto negli spazi comuni della nostra vita, sia online che offline. Con pochi semplici accorgimenti e senso di partecipazione si può rendere il web un posto migliore e più pulito.

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