Run4Bethlehem: l’inizio dell’avventura


Ogni storia ha un inizio. L’inizio di questa storia non è dei più felici.

Io non sono mai stato un atleta e non lo sono neppure oggi. Ma quando nel novembre 2013 iniziai a sentirmi poco bene la mia forma fisica ebbe un peggioramento repentino. Qualsiasi azione per me diventava difficoltosa, ero sempre debole e stanco e proprio in quei giorni mi trovai costretto a fare un trasloco. La mia compagna era incinta del nostro secondogenito e fortunatamente amici e parenti mi diedero una mano.

Mi decisi così a fare una visita e degli esami per capire cosa mi stesse accadendo. I valori del fegato erano completamente sballati, il ché mi stupii non poco dato che non bevo alcolici, quasi mai. Quello che emerse fu la presenza del cosiddetto Cytomegalovirus. Questo virus dal nome così buffo non è certo pericoloso, ma non è curabile attraverso terapie. Il paziente che contrae il cytomegalovirus deve semplicemente aspettare che il proprio corpo crei gli anticorpi e lo debelli da sé.

I mesi che ne seguirono furono faticosissimi. Il trasloco andava per le lunghe, il nostro secondo figlio nacque a fine aprile e comunque essendo libero professionista non avevo diritto alla malattia. Il sintomo più importante è la spossatezza, un senso di affaticamento e di stanchezza che mai avevo provato prima. Stare sveglio per più di cinque ore senza avere la possibilità di stendermi era impensabile, fare due piani di scale a piedi costituiva un’impresa spaventosa. Alcune mattine non riuscivo neppure ad affrontare brevi tragitti in auto. I mesi passavano e quando, a fine 2014, mi ripresi almeno in parte decisi che mi dovevo qualcosa.

Ho avvertito dentro di me un forte bisogno di rivalermi sulla malattia per la mia salute e il mio benessere. Così il 5 gennaio 2015 ho iniziato a correre e l’8 gennaio mi sono registrato alla Stockholm Half Marathon.

Perché Run4Bethlehem? Per saperlo dovrai aspettare la settimana prossima, non posso certo svelarti tutto oggi 😉

Running

7 comments

  1. Nel 2011 la mia forma fisica non era al top, anzi. Sovrappeso, valori un po sballati e col l’arrivo della stagione calda le gambe si gonfiavano già poco dopo essermi alzata al mattino.
    Erano mesi che mi portavo dietro tutto ciò.
    Dissi basta.
    Presi appuntamento con una brava nutrizionista che mi stiló un piano alimentare fattibilissimo e iniziai la mia di avventura, il running.
    6 mesi, 5,5 km di corsa tutti i giorni, un paio di scarpe distrutte e 19 kg persi.
    Ma il risultato più inatteso fu la fame di corsa, che aumentava sempre più e scoprii la cura perfetta per l’umore. Nemmeno sotto ciclo mi giravano più le palle! 😄
    A distanza di anno qualche kg l’ho ritrovato e i cambiamenti di lavoro/vita mi hanno portato a non essere più tanto costante con la corsa ma c’è da dire che ora so cosa fare quando ho del tempo libero. Anche perché la una corsa inspiegabilmente richiama altra corsa e un’altra ancora.
    Vai Andrea!

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