Il patto all’inizio del racconto


Il narratore e il narratario si incontrano all’inizio di ogni storia e entrambi accettano di stipulare un patto tra di loro. Il tacito patto che accettano di stringere l’un l’altro li terrà uniti, nella peggiore delle ipotesi per la durata della storia, nella migliore delle ipotesi per tutta la vita.

Nel momento in cui il narratore inizia a narrare si rende disponibile, allunga la mano a costui o costei al fine di stringere il patto all’inizio del racconto. È lui che fa il primo passo, è lui che tende la mano e presenta l’invito. Al narratario spetta rispondere o meno all’appello. Il narratario ora ha la palla e se accetterà di giocare stipulerà il patto.

L’autore deve avviare un processo di complicità tra il testo e il lettore, deve fare in modo che quest’ultimo sia costretto a proseguire la lettura. Per ottenere questo obiettivo l’autore deve sapere introdurre il lettore nel proprio mondo narrativo. […]. L’importanza delle operazioni di apertura di un racconto è stata così condensata nella formula di un metaforico patto di lettura o patto narrativo
(Bernardelli 2013)

Balance

Nel Corporate Storytelling, oltre all’ascolto, che è indubbiamente il primo requisito che va soddisfatto al fine di mantenere un rapporto tra le due parti, questo patto ha un’ulteriore contropartita: la compartecipazione del narratario al dialogo scaturente dalla narrazione e alla narrazione stessa. Esiste la possibilità di chiedere un’intervento, da parte del lettore, che sia esterno alla storia. Uno degli obiettivi dello storytelling nelle organizzazioni può essere quello di raccogliere contatti, email, numeri di telefono, etc. attraverso ad esempio una richiesta di iscrizione alla newsletter o all’area riservata del sito.

Ognuna di queste richieste ha però un livello ed un senso di partecipazione, o come si usa dire engagement, diversi.

  1. Partecipazione alla Discussione
  2. Partecipazione alla Narrazione
  3. Call To Action Esterne

Partecipazione alla Discussione
Ogni interazione sarà profondamente, sostanzialmente diversa dalle altre.  Nella strategia del narratore può esserci la volontà di chiedere al narratario di partecipare alla discussione commentando un post, condividendolo e discutendone con gli amici sui social network. Qui parliamo di partecipazione inerente alla storia.

Partecipazione alla Narrazione
È possibile chiedere al narratario di partecipare alla narrazione, di far parte della storia, come ha fatto Riccardo Luna con i video dove i lettori di Cambiamo Tutto leggevano in un minuto delle parti per loro significative del libro  pubblicato da Riccardo. In questo caso parliamo di partecipazione interna alla storia

Call To Action Esterne
Tutte queste sono call to action, ma alcune sono esterne alla storia. Il narratore può raccontare cosa sta succedendo in un paese in guerra, e alla fine della storia della piccola bimba, salvata da una scheggia di granata o mutilata da una mina antiuomo chiedere di fare una donazione per un progetto di pacificazione o di bonifica dalle mine.

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