Protagonisti del corporate storytelling


Ricordo un breve ed affascinante testo scritto da Michail Michajlovič Bachtin intitolato Dostoevskij. Poetica e stilistica (1963, pubblicato in Italia da Einaudi nel 1968). In breve il filosofo e critico russo definiva i personaggi del suo connazionale come polifonici rispetto a quelli rappresentati da molti suoi contemporanei. I personaggi di Dostoevskji vivono di vita propria nelle opere dell’autore russo, fino a raggiungere la più profonda ed insondabile profondità in opere come I Demoni o I fratelli Karamatzov. Questo aspetto delle creazioni dell’autore rende assolutamente realistici i suoi romanzi. A differenza di molti altri autori o della maggior parte delle opere di genere, i capolavori di Dostoevskji possono vantare persone vere come protagonisti e non macchiette, caricature caratteri belli e pronti, impacchettati per essere venduti a lettori di poche pretese.

Quando ho iniziato a riflettere sulla narrazione nel mondo delle imprese e delle organizzazioni ho subito accostato la polifonia dei personaggi dostoevskjiani a la complessità insita in qualsiasi organizzazione. Ma presto mi sono accorto dell’errore.

63H

Se penso all’oggetto della narrazione di un moderno cantastorie appare fin da subito evidente che un’organizzazione non ha semplicemente una storia, ne ha decine. La realtà narrativa di un’organizzazione è decisamente polifonica, per usare il termine di Bachtin. Ma dietro questa prima riflessione si cela un pericolo.

L’oggetto della narrazione, l’insieme dei fatti narrati (l’enunciato narrativo) composto da

  1. personaggi
  2. oggetti
  3. eventi

non è l’organizzazione, l’impresa, l’azienda, il brand. Se andiamo ad indagare sul ruolo che ha l’organizzazione nel processo di Corporate Storytelling, sicuramente non è quello di essere protagonista del racconto.

Nel racconto d’impresa, così come in alcuni generi letterari (il fantasy ad esempio), l’ambientazione assurge a componente fondamentale del racconto, ne costituisce in buona parte la sostanza stessa. Detto con un’immagine, lo sfondo è esso stesso protagonista e primo piano. In che modo, nel modo dell’impresa, questo può accadere? Grazie ad una forte e ben delineata corporate identity (considerata nell’insieme di mission, vision e valori).

Il momento in cui l’organizzazione racconta se stessa è esso stesso un momento all’interno della vita non narrabile dell’organizzazione stessa, una vita costretta a vivere sullo sfondo ma dalla quale sono determinati tutti i colori del quadro.

5 comments

      1. Esatto. Pensa se alla Coca-Cola, da sempre maestri nello storytelling, avessero incentrato tutto solo sul prodotto da vendere (o sull’azienda).
        Invece no, ogni volta ti presentano la famiglia, i bambini. Per non parlare delle pubblicità di Natale (le migliori di sempre, da un punto di vista professionale).
        Nel loro caso il protagonista è sempre colui che utilizza il prodotto, e questo è un grande invito verso il pubblico.

        E.

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