Mi racconto quindi esisto


Mi racconto quindi esisto. Questo è il nostro inizio, il punto di partenza del nostro essere persone ed in fin dei conti del nostro cammino insieme.

Dietro al fenomeno apparentemente recente del Digital Storytelling si nasconde una necessità ancestrale dell’essere umano: la necessità di raccontarsi.

Nulla è reale se non è stato raccontato, ciò che è stato raccontato esiste seppur non sia mai stato reale. La narrazione è l’entrata principale della realtà e dell’esistenza, in tutto e di tutto ciò che ci circonda. Nel raccontarsi, non solo acquistiamo credibilità ontologica verso chi ci ascolta, bensì anche verso noi stessi.

È nel racconto che i principi primi della nostra cultura sono arrivati a noi, nella forma di mito. Ed è sempre in forma di racconto che le verità più antiche di ogni religione sono arrivate ad oggi. È quindi il racconto la forma privilegiata dell’esistenza e della comunicazione.

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Lo spazio sociale del web 2.0 è quantitativamente il luogo privilegiato, o perlomeno uno dei luoghi privilegiati, di questo riconoscersi. All’interno di questo spazio, racchiusi in community identitarie, troviamo persone  desiderose di raccontarsi e di essere raccontate. L’indicibile essere stesso trova casa nel linguaggio .

Il desiderio più intimo delle persone oggi è essere considerate persone, non sentirsi parte di un budget. Le persone sono esseri umani con paure, desideri e necessità. Hanno momenti di felicità e di frustrazione, di rabbia e di irragionevole euforia. Lo spazio sociale oggi è diventato, anche, un luogo libero per sentirsi in questo senso umani e qualche volta, perché no, per sfogarsi. Un luogo “virtuale” dove troviamo la realtà personale nel raccontarci e nel ritrovarsi nella narrazione degli altri.

Uno dei più acuti interpreti del fenomeno social network identificò il successo di questi grazie alla piramide di Maslov, raccontare insieme ai nostri fan, follower, amici o conoscenti diventa il modo più diretto per far entrare loro nel nostro mondo e riconoscerli come persone. Capire questo meccanismo è la base per poter affrontare un percorso come quello che stiamo facendo alla ricerca delle origini e delle declinazioni del cosiddetto corporate storytelling.

La cura della persona nella sua ricerca identitaria attraverso il racconto è oggi la prima occasione delle organizzazioni per identificarsi con le proprie communities di utenti.

3 comments

  1. Il periodo finale mi ricorda molto le ultime parole sulla mia parte del piano di comunicazione presentato al project work del corso di Management per l’editoria. Sempre più vedo, con enorme piacere, che i nostri pareri sullo storytelling combaciano.
    Che dire… collaborazione futura? 😉

    E.

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