Self Publishing e Self Promtion


comunicare

Era da un po’ che non parlavo di editoria digitale. Oggi però vorrei condividere con voi un bellissimo video sul mondo degli autori autoprodotti. Parlo di mondo e non di fenomeno perché la parola fenomeno cela in sé qualcosa di temporaneo e caduco. La possibilità degli autori di auto pubblicarsi non è nè temporanea nè contingente.

Uno degli aspetti più problematici di questi autori è la necessità di auto-promuoversi. La promozione è infatti una (e non certo l’unica) di quelle cose importanti che rendono utile un editore. In assenza di editore bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

Giovedì 3 ottobre 2013 l’autrice Rita Carla Francesca Monticelli (il suo blog lo potete trovare qui) è intervenuta a COM:UNI:CARE sull’evoluzione/rivoluzione della rete parlando del fenomeno emergente degli autoeditori o, come li definisce Carla, Autori Indipendenti.

Non c’è molto da dire, Carla è stata esaustiva e chiarissima. Vi invito a guardare il video integralmente anche se dura 38 minuti. I primi 10/12 minuti sono dedicati al tema della fantascienza con Omar Serafini, co-fondatore con Paolo Bianchi, di Fantascientificast, dalla televisione al web.

Carla inizia il suo intervento circa al decimo minuto. Il tema trattato è quello ovviamente degli autori indipendenti (digitali). L’autore indipendente è colui che scrive, pubblica e promuove le proprie opere. È interessante la citazione di Virginia Woolf come autrice indipendente pionieristica. Si parla di nascita dei dispositivi di lettura (eReader e tablet) che hanno permesso questa trasformazione del mercato. Mi piace sottolineare che Carla parla di eBook scritti virtualmente a costo zero, affrontando la triplice figura che si concentra nell’autore indipendente, ovvero quelle di autore, editore e imprenditore.

Il prodotto indipendente non deve essere distinguibile per qualità (e non solo) dal prodotto edito e distribuito tradizionalmente. Dal punto di vista del confezionamento spesso gli eBook pubblicati dalle case editrici tradizionali sono peggiori di quelli auto pubblicati, per una mancanza di figure e quindi di competenze specifiche che il mercato digitale richiede.

Si parla anche di differenza di prezzo tra eBook e opera cartacea, di nascita del mestiere del self-publisher, di strategia digitale di promozione, ma vi ho già raccontato più di quanto avrei dovuto, quindi…

Buona visione 😉

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