Strategie Social nell’era dell’eBook


Twitter_MEC_Research

Da un tweet attraverso il carrello di Amazon fino al mio Kindle.
La storia che voglio raccontare oggi riguarda le relazioni tra le persone, nel mondo della lettura, all’interno dei social network.
Questo racconto parte da un tweet. E si conclude con un acquisto su Amazon.
È il racconto della “relazione digitale” di uno scrittore, Luca Rossi (@LucaRossi369), con i suoi lettori.
Mentre i grandi editori italiani si muovono, chi meglio chi peggio all’interno del mondo del social web, le piccole case con gli stessi autori si muovono nel sottobosco.

L’era degli eBook e dell’auto pubblicazione è l’era dei social network e delle relazioni digitali. Come chiunque oggi, pure l’editoria (digitale in particolar modo) deve fare i conti con la social revolution. Nel mio post precedente ho messo sul tavolo qualche numero per capire come il mercato dell’editoria digitale sia in crescita, non solo economicamente, bensì pure culturalmente. L’80% del mercato digitale è in mano ai piccoli e medi editori.

Il tam tam digitale parte spesso dagli autori stessi e dalle loro relazioni digitali con i lettori. Una serie di scambi che man mano si propagano in rete, non perdono la propria grande forza: l’autenticità. La formula è concettualmente semplice, ma soffre di un limite che è la capacità dell’autore di gestire questi strumenti.
C’è chi, come Luca, si muove con disinvoltura su Twitter, c’è chi invece fatica ad interagire. In un epoca dove il Personal Branding è una competenza quasi necessaria per emergere, questo può costituire un forte limite.

Ecco che si riscopre la figura dell’editore. Editore come facilitatore di relazioni online. Editore come “centro” delle conversazioni sui social. Editore anche come comunicatore del proprio valore, del valore della propria “scuderia”.
Competenze di Social Media Marketing sono oggi più che mai indispensabili in un mercato frammentato e privo dei grandi “mediatori”. Che siano competenze prese in outsourcing o che siano interne all’azienda, poco importa, la questione principale è interagire e coinvolgere in prima persona.

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